Se il linguaggio definisce i limiti del nostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, in alcuni casi, denunciare. Il termine “reprocidio” è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno sterminio fine a se stesso, dunque, ma l’interruzione deliberata della catena della vita: il tentativo pianificato di negare la possibilità di procreare e quindi di dare un futuro a un popolo. La storia coloniale dell’Occidente è tragicamente ricca di genocidi riproduttivi e di tentativi di limitare e soggiogare le genealogie dei popoli nativi. Ma non serve andare troppo indietro nel tempo. Il 16 settembre 2025, nel rapporto dell’ONU stilato dalla Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sui territori occupati, si denuncia la volontà delle autorità israeliane di infliggere deliberatamente al popolo palestinese «condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica totale o parziale» e «l’imposizione di misure volte a impedire le nascite all’interno del gruppo». Impedire l’accesso alle cure necessarie a un neonato o a una donna in stato di gravidanza distruggendo le infrastrutture sanitarie, limitare l’arrivo di cibo e beni essenziali come il latte artificiale, devastare la psicologia e le condizioni abitative di un’intera popolazione: tutto questo rientra nelle pratiche reprocidiarie. Tenendosi lontana da letture ideologiche, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi di questi anni: i rapporti delle associazioni internazionali indipendenti, le dichiarazioni dei politici alla Knesset o dei vertici militari israeliani. Per poter giustificare tali azioni il nemico deve essere disumanizzato. Le parole vengono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la definizione di bambino. E se siamo al punto in cui le parole vengono svuotate del loro senso, imparare a nominare le azioni con il termine giusto è un atto dovuto.
Sarà presente l’autrice in dialogo con la consigliera Raisa Labaran e il giornalista Thomas Bendinelli.
L’evento è realizzato con la collaborazione del Comune di Brescia.
Si inizia alle 18:45, l’ingresso è come sempre libero e gratuito!
Negli ultimi decenni l’enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia? A venticinque anni dal G8 di Genova è il momento […]
Libera Dolci presenta “Vincenzina, mi chiamo Vincenzina” (Dante & Descartes). Libera Dolci narra la storia di sua mamma. È il corale racconto dei racconti che unisce, alla sua voce narrante, diverse altre voci che hanno avuto la ventura di incontrare una donna straordinaria: Vincenzina. Una donna che ha attraversato la strada lastricata dagli esclusi […]
Se il linguaggio definisce i limiti del nostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, in alcuni casi, denunciare. Il termine “reprocidio” è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno […]
In collaborazione con la casa editrice Tunué abbiamo pensato ad un appuntamento dedicato ai fumetti: FUMETTO LOVERS!Leggere è un’abitudine solitaria ma condividere le letture è un piacere straordinario!Ci troviamo sabato 23 maggio (70 anni dalla nascita di Andrea Pazienza!) in libreria alle ore 17.00 per raccontarci i nostri fumetti preferiti.L’idea è semplice: ognuno porta il proprio […]
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
Reprocidio
La storia coloniale dell’Occidente è tragicamente ricca di genocidi riproduttivi e di tentativi di limitare e soggiogare le genealogie dei popoli nativi. Ma non serve andare troppo indietro nel tempo.
Il 16 settembre 2025, nel rapporto dell’ONU stilato dalla Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sui territori occupati, si denuncia la volontà delle autorità israeliane di infliggere deliberatamente al popolo palestinese «condizioni di vita volte a provocarne la distruzione fisica totale o parziale» e «l’imposizione di misure volte a impedire le nascite all’interno del gruppo». Impedire l’accesso alle cure necessarie a un neonato o a una donna in stato di gravidanza distruggendo le infrastrutture sanitarie, limitare l’arrivo di cibo e beni essenziali come il latte artificiale, devastare la psicologia e le condizioni abitative di un’intera popolazione: tutto questo rientra nelle pratiche reprocidiarie.
Tenendosi lontana da letture ideologiche, Ilaria Maria Dondi analizza gli eventi di questi anni: i rapporti delle associazioni internazionali indipendenti, le dichiarazioni dei politici alla Knesset o dei vertici militari israeliani. Per poter giustificare tali azioni il nemico deve essere disumanizzato. Le parole vengono distorte fino ad arrivare a mettere in dubbio anche la definizione di bambino. E se siamo al punto in cui le parole vengono svuotate del loro senso, imparare a nominare le azioni con il termine giusto è un atto dovuto.
Si inizia alle 18:45, l’ingresso è come sempre libero e gratuito!
prossimi eventi
Divieto di protestare
Negli ultimi decenni l’enfasi sulla sicurezza è stata la risposta dei governi alla crisi delle istituzioni democratiche e dello stato sociale. Ma come sono cambiati i movimenti di protesta? E cosa producono le leggi che criminalizzano il dissenso come gli ultimi pacchetti sicurezza in Italia? A venticinque anni dal G8 di Genova è il momento […]
Vincenzina, mi chiamo Vincenzina
Libera Dolci presenta “Vincenzina, mi chiamo Vincenzina” (Dante & Descartes). Libera Dolci narra la storia di sua mamma. È il corale racconto dei racconti che unisce, alla sua voce narrante, diverse altre voci che hanno avuto la ventura di incontrare una donna straordinaria: Vincenzina. Una donna che ha attraversato la strada lastricata dagli esclusi […]
Reprocidio
Se il linguaggio definisce i limiti del nostro pensiero, nominare significa riconoscere, provare a comprendere e, in alcuni casi, denunciare. Il termine “reprocidio” è stato utilizzato per la prima volta da Loretta J. Ross per descrivere quelle pratiche di oppressione riproduttiva e sterilizzazione forzata di popolazioni indigene, nere e marginalizzate negli Stati Uniti. Non uno […]
Fumetto Lovers
In collaborazione con la casa editrice Tunué abbiamo pensato ad un appuntamento dedicato ai fumetti: FUMETTO LOVERS!Leggere è un’abitudine solitaria ma condividere le letture è un piacere straordinario!Ci troviamo sabato 23 maggio (70 anni dalla nascita di Andrea Pazienza!) in libreria alle ore 17.00 per raccontarci i nostri fumetti preferiti.L’idea è semplice: ognuno porta il proprio […]