Poche correnti del marxismo novecentesco hanno segnato in profondità la cultura politica e intellettuale della sinistra italiana quanto l’operaismo, nato nei primi anni Sessanta attorno alla rivista «Quaderni rossi». Con la pubblicazione di “Operai e capitale” di Mario Tronti – momento fondativo del paradigma – si consuma una frattura con lo storicismo gramsciano, con l’intera eredità progressista, positivista e, in ultima analisi, hegeliana del marxismo tradizionale. Una rottura che rimanda, implicitamente ma con precisione, a una sensibilità nietzschiana: antistoricista, antidialettica, refrattaria a qualsiasi teleologia della storia. Da questa prospettiva, l’operaismo si rivela un progetto teoricamente più radicale — e più contraddittorio — di quanto finora sia stato messo in luce: un tentativo post-rivoluzionario di pensare la trasformazione sociale non come superamento del capitalismo, ma come antagonismo permanente al suo interno, come potere capace di frenarne la penetrazione nella vita sociale. Le traiettorie divergenti di Raniero Panzieri, Vittorio Rieser, Alberto Asor Rosa, Sergio Bologna e Antonio Negri documentano il modo in cui da quel nucleo comune si siano generate, già nel corso degli anni Sessanta, ricerche eterogenee su domande che l’impianto originario aveva lasciato irrisolte. A partire dalle riviste, dai testi teorici e dai materiali di intervento politico, queste pagine analizzano e ricostruiscono un’esperienza che, nella sua breve ma intensa vicenda, ha posto alcune delle questioni fondamentali sulla natura del capitalismo contemporaneo, quelle che – negli stabilimenti ormai quasi deserti di Mirafiori come nei laboratori immateriali del lavoro cognitivo – non hanno ancora trovato risposta.
“Nietzsche a Mirafiori. Per una storia critica dell’operaismo italiano” di Damiano Palano porta concettualmente il celebre pensatore dentro le grandi fabbriche del Nord, spiegandoci il tentativo di usare gli strumenti intellettuali più spregiudicati della filosofia europea per analizzare e interpretare le trasformazioni nel movimento operaio.
Damiano Palano è professore ordinario di Filosofia politica e Direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Presso la sede bresciana del medesimo Ateneo coordina il corso di Laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali e insegna Scienza politica e Teoria politica dell’età globale presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali.
Dialogano con l’autore Elia Zaru e Thomas Bendinelli. L’evento è realizzato in collaborazione con la casa editrice Morcelliana, la Fondazione Clementina Calzari Trebeschi e la Fondazione Micheletti.
Si inizia alle 18:30 in via della Posta 7, l’ingresso come sempre è libero e gratuito!
FALENE – Un bookclub autunnale con libri brevissimi Dopo il successo dell’edizione estiva, parte a settembre il nuovo bookclub a cura di Cristiana Kika Negroni, che ha come tema letture particolarmente brevi. Di seguito gli appuntamenti: Martedì 8 settembre – 20.00Ragazze squattrinate, Adelphi Martedì 20 ottobre – 20.00Tu, sanguinosa infanzia, Einaudi Martedì 10 novembre – […]
“Il potere delle idee: Gramsci tra passato e presente” avrà una seconda edizione in autunno! AGGIORNAMENTO: l’evento ha raggiunto la quota massima di iscrizioni. Dato il successo del nostro seminario su Gramsci, abbiamo deciso di proporre un bis autunnale, replicando con Elia Zaru le quattro lezioni per chi non è riuscito a iscriversi la prima […]
CHE COSA SIGNIFICA ABITARE Laboratorio di arpentage con Annalisa Romani.Sabato 7 novembre dalle 15.30 alle 19.00 (iscrizione obbligatoria) Che cosa significa abitare? Quali non-luoghi definiscono le nostre città? Tramite la pratica dell’arpentage proponiamo un laboratorio su “Lo spazio della casa” di Mona Chollet (Il Saggiatore) animato da Annalisa Romani. Quello dell’arpentage (dal francese arpent, “arpento”, […]
AVETE ROTTO L’ATOMO. IL LIBRO CHE NON TI FARÀ CAMBIARE IDEA SUL NUCLEARE Giovedì 5 novembre un ragionamento lucido sulla transizione energetica e le sfide per un futuro sostenibile. Siamo in un momento cruciale: tra obiettivi climatici ambiziosi e tensioni geopolitiche, il nucleare riemerge come tema decisivo e controverso. “Avete rotto l’atomo” (People publishing) ripercorre […]
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Nietzsche a Mirafiori
NIETZSCHE A MIRAFIORI
Poche correnti del marxismo novecentesco hanno segnato in profondità la cultura politica e intellettuale della sinistra italiana quanto l’operaismo, nato nei primi anni Sessanta attorno alla rivista «Quaderni rossi». Con la pubblicazione di “Operai e capitale” di Mario Tronti – momento fondativo del paradigma – si consuma una frattura con lo storicismo gramsciano, con l’intera eredità progressista, positivista e, in ultima analisi, hegeliana del marxismo tradizionale. Una rottura che rimanda, implicitamente ma con precisione, a una sensibilità nietzschiana: antistoricista, antidialettica, refrattaria a qualsiasi teleologia della storia. Da questa prospettiva, l’operaismo si rivela un progetto teoricamente più radicale — e più contraddittorio — di quanto finora sia stato messo in luce: un tentativo post-rivoluzionario di pensare la trasformazione sociale non come superamento del capitalismo, ma come antagonismo permanente al suo interno, come potere capace di frenarne la penetrazione nella vita sociale. Le traiettorie divergenti di Raniero Panzieri, Vittorio Rieser, Alberto Asor Rosa, Sergio Bologna e Antonio Negri documentano il modo in cui da quel nucleo comune si siano generate, già nel corso degli anni Sessanta, ricerche eterogenee su domande che l’impianto originario aveva lasciato irrisolte. A partire dalle riviste, dai testi teorici e dai materiali di intervento politico, queste pagine analizzano e ricostruiscono un’esperienza che, nella sua breve ma intensa vicenda, ha posto alcune delle questioni fondamentali sulla natura del capitalismo contemporaneo, quelle che – negli stabilimenti ormai quasi deserti di Mirafiori come nei laboratori immateriali del lavoro cognitivo – non hanno ancora trovato risposta.
“Nietzsche a Mirafiori. Per una storia critica dell’operaismo italiano” di Damiano Palano porta concettualmente il celebre pensatore dentro le grandi fabbriche del Nord, spiegandoci il tentativo di usare gli strumenti intellettuali più spregiudicati della filosofia europea per analizzare e interpretare le trasformazioni nel movimento operaio.
Damiano Palano è professore ordinario di Filosofia politica e Direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Presso la sede bresciana del medesimo Ateneo coordina il corso di Laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali e insegna Scienza politica e Teoria politica dell’età globale presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali.
Dialogano con l’autore Elia Zaru e Thomas Bendinelli. L’evento è realizzato in collaborazione con la casa editrice Morcelliana, la Fondazione Clementina Calzari Trebeschi e la Fondazione Micheletti.
Si inizia alle 18:30 in via della Posta 7, l’ingresso come sempre è libero e gratuito!
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Falene Bookclub autunno
FALENE – Un bookclub autunnale con libri brevissimi Dopo il successo dell’edizione estiva, parte a settembre il nuovo bookclub a cura di Cristiana Kika Negroni, che ha come tema letture particolarmente brevi. Di seguito gli appuntamenti: Martedì 8 settembre – 20.00Ragazze squattrinate, Adelphi Martedì 20 ottobre – 20.00Tu, sanguinosa infanzia, Einaudi Martedì 10 novembre – […]
(SOLD OUT) Il potere delle idee: Gramsci tra passato e presente – Seconda edizione
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Che cosa significa abitare
CHE COSA SIGNIFICA ABITARE Laboratorio di arpentage con Annalisa Romani.Sabato 7 novembre dalle 15.30 alle 19.00 (iscrizione obbligatoria) Che cosa significa abitare? Quali non-luoghi definiscono le nostre città? Tramite la pratica dell’arpentage proponiamo un laboratorio su “Lo spazio della casa” di Mona Chollet (Il Saggiatore) animato da Annalisa Romani. Quello dell’arpentage (dal francese arpent, “arpento”, […]
Avete rotto l’atomo
AVETE ROTTO L’ATOMO. IL LIBRO CHE NON TI FARÀ CAMBIARE IDEA SUL NUCLEARE Giovedì 5 novembre un ragionamento lucido sulla transizione energetica e le sfide per un futuro sostenibile. Siamo in un momento cruciale: tra obiettivi climatici ambiziosi e tensioni geopolitiche, il nucleare riemerge come tema decisivo e controverso. “Avete rotto l’atomo” (People publishing) ripercorre […]