Giovedì 15 ottobre un saggio sul legame tra il pensiero di Friedrich Nietzsche e le mobilitazioni operaie degli anni Sessanta.
Poche correnti del marxismo novecentesco hanno segnato in profondità la cultura politica e intellettuale della sinistra italiana quanto l’operaismo, nato nei primi anni Sessanta attorno alla rivista «Quaderni rossi». Con la pubblicazione di “Operai e capitale” di Mario Tronti – momento fondativo del paradigma – si consuma una frattura con lo storicismo gramsciano, con l’intera eredità progressista, positivista e, in ultima analisi, hegeliana del marxismo tradizionale. Una rottura che rimanda, implicitamente ma con precisione, a una sensibilità nietzschiana: antistoricista, antidialettica, refrattaria a qualsiasi teleologia della storia. Da questa prospettiva, l’operaismo si rivela un progetto teoricamente più radicale — e più contraddittorio — di quanto finora sia stato messo in luce: un tentativo post-rivoluzionario di pensare la trasformazione sociale non come superamento del capitalismo, ma come antagonismo permanente al suo interno, come potere capace di frenarne la penetrazione nella vita sociale. Le traiettorie divergenti di Raniero Panzieri, Vittorio Rieser, Alberto Asor Rosa, Sergio Bologna e Antonio Negri documentano il modo in cui da quel nucleo comune si siano generate, già nel corso degli anni Sessanta, ricerche eterogenee su domande che l’impianto originario aveva lasciato irrisolte. A partire dalle riviste, dai testi teorici e dai materiali di intervento politico, queste pagine analizzano e ricostruiscono un’esperienza che, nella sua breve ma intensa vicenda, ha posto alcune delle questioni fondamentali sulla natura del capitalismo contemporaneo, quelle che – negli stabilimenti ormai quasi deserti di Mirafiori come nei laboratori immateriali del lavoro cognitivo – non hanno ancora trovato risposta.
“Nietzsche a Mirafiori. Per una storia critica dell’operaismo italiano” di Damiano Palano porta concettualmente il celebre pensatore dentro le grandi fabbriche del Nord, spiegandoci il tentativo di usare gli strumenti intellettuali più spregiudicati della filosofia europea per analizzare e interpretare le trasformazioni nel movimento operaio.
Damiano Palano è professore ordinario di Filosofia politica e Direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Presso la sede bresciana del medesimo Ateneo coordina il corso di Laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali e insegna Scienza politica e Teoria politica dell’età globale presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali.
Dialogano con l’autore Elia Zaru e Thomas Bendinelli. L’evento è realizzato in collaborazione con la casa editrice Morcelliana, la Fondazione Clementina Calzari Trebeschi e la Fondazione Micheletti.
Si inizia alle 18:30 in via della Posta 7, l’ingresso come sempre è libero e gratuito!
FALENE – Un bookclub autunnale con libri brevissimi Dopo il successo dell’edizione estiva, parte a settembre il nuovo bookclub a cura di Cristiana Kika Negroni, che ha come tema letture particolarmente brevi. Di seguito gli appuntamenti: Martedì 8 settembre – 20.00Ragazze squattrinate, Adelphi Martedì 20 ottobre – 20.00Tu, sanguinosa infanzia, Einaudi Martedì 10 novembre – […]
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E INTANTO IL PANE LIEVITA Martedì 13 ottobre un’opera sulla memoria della Resistenza e della strage di Piazza della Loggia. La lotta partigiana delle donne e la strage di Piazza della Loggia, un’epopea e un evento separati da trent’anni, ma uniti dal filo della memoria. “E intanto il pane lievita” di Mariagrazia Fontana (Temposospeso editore) […]
LO SAI COME FA IL CUORE Sabato 3 ottobre una graphic novel sulla separazione. Una graphic novel dedicata alla fine di un amore, alla fine dell’amore, o all’amore e basta. Con “Lo sai come fa il cuore”, Natangelo mette da parte i bersagli esterni per rivolgere il bisturi della matita verso il proprio stesso cuore […]
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Nietzsche a Mirafiori
NIETZSCHE A MIRAFIORI
Giovedì 15 ottobre un saggio sul legame tra il pensiero di Friedrich Nietzsche e le mobilitazioni operaie degli anni Sessanta.
Poche correnti del marxismo novecentesco hanno segnato in profondità la cultura politica e intellettuale della sinistra italiana quanto l’operaismo, nato nei primi anni Sessanta attorno alla rivista «Quaderni rossi». Con la pubblicazione di “Operai e capitale” di Mario Tronti – momento fondativo del paradigma – si consuma una frattura con lo storicismo gramsciano, con l’intera eredità progressista, positivista e, in ultima analisi, hegeliana del marxismo tradizionale. Una rottura che rimanda, implicitamente ma con precisione, a una sensibilità nietzschiana: antistoricista, antidialettica, refrattaria a qualsiasi teleologia della storia. Da questa prospettiva, l’operaismo si rivela un progetto teoricamente più radicale — e più contraddittorio — di quanto finora sia stato messo in luce: un tentativo post-rivoluzionario di pensare la trasformazione sociale non come superamento del capitalismo, ma come antagonismo permanente al suo interno, come potere capace di frenarne la penetrazione nella vita sociale. Le traiettorie divergenti di Raniero Panzieri, Vittorio Rieser, Alberto Asor Rosa, Sergio Bologna e Antonio Negri documentano il modo in cui da quel nucleo comune si siano generate, già nel corso degli anni Sessanta, ricerche eterogenee su domande che l’impianto originario aveva lasciato irrisolte. A partire dalle riviste, dai testi teorici e dai materiali di intervento politico, queste pagine analizzano e ricostruiscono un’esperienza che, nella sua breve ma intensa vicenda, ha posto alcune delle questioni fondamentali sulla natura del capitalismo contemporaneo, quelle che – negli stabilimenti ormai quasi deserti di Mirafiori come nei laboratori immateriali del lavoro cognitivo – non hanno ancora trovato risposta.
“Nietzsche a Mirafiori. Per una storia critica dell’operaismo italiano” di Damiano Palano porta concettualmente il celebre pensatore dentro le grandi fabbriche del Nord, spiegandoci il tentativo di usare gli strumenti intellettuali più spregiudicati della filosofia europea per analizzare e interpretare le trasformazioni nel movimento operaio.
Damiano Palano è professore ordinario di Filosofia politica e Direttore del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Presso la sede bresciana del medesimo Ateneo coordina il corso di Laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali e insegna Scienza politica e Teoria politica dell’età globale presso la Facoltà di Scienze politiche e sociali.
Dialogano con l’autore Elia Zaru e Thomas Bendinelli. L’evento è realizzato in collaborazione con la casa editrice Morcelliana, la Fondazione Clementina Calzari Trebeschi e la Fondazione Micheletti.
Si inizia alle 18:30 in via della Posta 7, l’ingresso come sempre è libero e gratuito!
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Falene Bookclub autunno
FALENE – Un bookclub autunnale con libri brevissimi Dopo il successo dell’edizione estiva, parte a settembre il nuovo bookclub a cura di Cristiana Kika Negroni, che ha come tema letture particolarmente brevi. Di seguito gli appuntamenti: Martedì 8 settembre – 20.00Ragazze squattrinate, Adelphi Martedì 20 ottobre – 20.00Tu, sanguinosa infanzia, Einaudi Martedì 10 novembre – […]
Nietzsche a Mirafiori
NIETZSCHE A MIRAFIORI Giovedì 15 ottobre un saggio sul legame tra il pensiero di Friedrich Nietzsche e le mobilitazioni operaie degli anni Sessanta. Poche correnti del marxismo novecentesco hanno segnato in profondità la cultura politica e intellettuale della sinistra italiana quanto l’operaismo, nato nei primi anni Sessanta attorno alla rivista «Quaderni rossi». Con la pubblicazione […]
E intanto il pane lievita
E INTANTO IL PANE LIEVITA Martedì 13 ottobre un’opera sulla memoria della Resistenza e della strage di Piazza della Loggia. La lotta partigiana delle donne e la strage di Piazza della Loggia, un’epopea e un evento separati da trent’anni, ma uniti dal filo della memoria. “E intanto il pane lievita” di Mariagrazia Fontana (Temposospeso editore) […]
Lo sai come fa il cuore
LO SAI COME FA IL CUORE Sabato 3 ottobre una graphic novel sulla separazione. Una graphic novel dedicata alla fine di un amore, alla fine dell’amore, o all’amore e basta. Con “Lo sai come fa il cuore”, Natangelo mette da parte i bersagli esterni per rivolgere il bisturi della matita verso il proprio stesso cuore […]